giovedì 3 luglio 2008
il Fallimento assoluto e assurdo del Comunismo
Penso, almeno io, che non ci sia più margine giustificatorio, nè storico nè ideale, nella condanna del Comunismo, come pratica politica che è totalitaria e antilibertaria. Eppure, penso anche che le nostalgie delle sofferenze personali ancora cadano in modo immaturo nella decisione che tale sofferenza vada "collettivizzata", e diventi sofferenza collettiva per la quale l'ideologia adombra ogni forma razionale ed emotiva dell'individuo e diventa assassina, degli altri e di se stessi. Putroppo scrivo questo, perchè credo che anche in Italia, in forme diverse, ci sia ancora chi giustifica in modo ideologico e pedissequo il comunismo, continui a richiamarsi ad esso, senza pensare minimamente che tale simbologia e richiamo niente a che vedere con l'emancipazione degli uguali, ma, invece, all'idolatria di una politica violenta, massificatoria, assassina. Ci vogliono dimostrazioni? Bhe', mi sembra inutile a partire da Stalin, dalla Cina, alle FArc (uno dei movimenti comunisti più sanguinari e che durano dalla fine degli anni '60). Insomma, anche in Italia c'è chi sbandiera questa idea, senza rifletterci secondo me a fondo. Se le religioni, come io penso, sono davvero l'oppio dei popoli, non di meno lo è il comunismo, o il fascismo, che per me, sono uno alla stregua dell'altro. [Non bisogna combattere la ricchezza, ma la povertà, Olof Palme]
martedì 1 luglio 2008
Frodi, controfrodi on line
Frodi e controfrodi. Non sperate ! Su Internet il 99% che promette lavori, guadagni su casino', o quant'altro appaia a portata di mano è totalmente falso. Niente a che vedere con la manualità o ogni logica che appaia congrua con calcoli matematici mentali o, comunque, a portata di mano. La frode in Internet, in rete, qualora si cerchi denaro puo' essere cosa molta semplice. Diffidate dei Casino' on line se non per giochi sporadici, non più di 1 volta al mese (vi consiglio) non sperate (se non per caso) di riprendere dei soldi perduti al gioco (il vostro IP è memorizzato) attenzione ad ogni lusinga. Quel che è vero? Presumbilmente quel che è verosimile è tutto ciò che non chiede denaro. E soprattutto fare sempre più attenzione a lasciare i propri dati e la propria email in modo incondizionato. La rete è la più grande risorsa, non ne potremmo fare a meno, e per questo è pozzo e gola per ogni profonda voluttà di profitto. A danno di chi si rende sprovveduto.
lunedì 12 maggio 2008
Accadde, accade
Non so cosa stia accadendo. O meglio se dovessimo ragionare con le categorie canoniche, diremmo so cosa sta accadendo e che siamo in un "Paese ad emergenza democratica". E allora usiamo queste categorie. Le uscite di queste ultime ore del Governo fanno rabbrividire; vero altresì che il PD, oggi unico test d'opposizione, sta troppo, davvero troppo calmo. Qui c'è bisogno davvero d'opposizione seria e non fatta da radical-chic (spero). Certo, direte, se nel PD abbiamo parlamentari "pisseri", è un po' dura ragionare di democrazia moderna e d'opposizione ad un sistema che già in poche ore sta mettendo in allarme l'Europa. Si, perchè Lega e Forza Italia, con annessa la destra di AN, stanno di nuovo facendo vedere che in Italia non c'è un partito conservatore. Ma talora, reazionario.
Roba da folli puri.
Roba da folli puri.
Come selezionarsi per CENSO... fin dai primi passi
Scuola privata: quei compagni nelle aule più esclusive
redazione Domenica 13 Gennaio 2008 alle
di Romana Liuzzo
Dagli scranni del Parlamento o dalle poltrone dei talk-show esaltano la scuola pubblica, la celebrano come unica fonte del sapere democratico e chiedono di tagliare (e tagliano) i finanziamenti statali alla scuola privata. Poi, però dove mandano i loro figli? Nelle più prestigiose scuole a pagamento, con rette non certo accessibili a tutti. Sono i politici del centrosinistra e vip di area, girotondini e imprenditori radical chic, che non si fermano di fronte alle file per poter accedere in questi istituti a cinque stelle.Raccontano alcune madri del San Giuseppe De Merode, scuola privata, rigorosa, cattolica, che il ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, ha fatto di tutto per inserire ad anno iniziato una delle figlie nelle splendide aule con vista su piazza di Spagna. Raccontano pure che una delle signore in questione, la cui erede non era stata accolta per numero chiuso (30 al massimo), non abbia affatto gradito di sentirsi scavalcata. E pare sia successo il putiferio.Intanto, mentre l’ex sindaco di Roma insediava la giovane rampolla (il primogenito Giorgio ha studiato dai gesuiti), Antonio Tajani, la cui famiglia al San Giuseppe va da generazioni, dopo le scuole medie ha deciso di spostare il figlio per mandarlo in un liceo statale ai Parioli («Si trova benissimo» spiega l’europarlamentare di Forza Italia).Rutelli non è il solo: Nanni Moretti, l’ultimo leader dei girotondini, dopo aver invitato Massimo D’Alema e gli altri compagni a dire «qualcosa di sinistra», ha iscritto il proprio bimbo in un’esclusiva scuola anglo-americana, l’Ambritt, frequentata solo da ricchi rampolli dell’alta borghesia. Idem per Claudio Velardi, ex golden boy del governo D’Alema: il figlio ha frequentato la scuola americana.Marco Follini, neoresponsabile della comunicazione del Partito democratico, ha iscritto il proprio discendente, seguendo le procedure, nella scuola dei fratelli salesiani in pieno centro, a Roma. E al richiamo radical chic non ha saputo resistere nemmeno l’ex ds, ministro allo Sport, Giovanna Melandri. Per la sua progenie è stato ritenuto adeguato l’istituto San Giuseppe di via del Casaletto. Anche questo ambitissimo. Gestito da amorevoli suore.Istruzione a pagamento anche per Anna Finocchiaro, ex ministro per le Pari opportunità, uno dei 45 membri del comitato nazionale per il Partito democratico: le due figlie vanno in un istituto a Catania.Mettersi in fila, prego. L’attrazione della sinistra per la scuola privata non è roba di oggi: anche Piero Fassino ha studiato dai gesuiti. E chi avrebbe mai detto che un nonno di cognome Bertinotti andasse a prelevare i propri nipoti in uno degli istituti più chic di Roma, a gomito a gomito con la fondatrice del Manifesto, ex deputata e scrittrice di sinistra, Luciana Castellina?Politici ma anche giornalisti, tutti attirati come calamite dagli istituti a cinque stelle. Qualche esempio? Michele Santoro ha optato per il francese Chateaubriand. Il giornalista di Anno zero è in ottima compagnia. È francese e privata la scuola scelta dalla giornalista del Tg3, Bianca Berlinguer, per la bambina avuta dal sociologo Luigi Manconi. Lo stesso vale per molti altri fanciulli con genitori dalle spiccate tendenze a sinistra: da quelli dell’imprenditore Alfio Marchini a quelli dell’ex direttore della Stampa Marcello Sorgi, fino a quelli dell’ex senatore ulivista Vittorio Cecchi Gori. Noblesse oblige.
');
document.write ('document.write(\'\');');
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//-->
document.write('');document.write('');
dcmaxversion = 9
dcminversion = 9
Do
On Error Resume Next
plugin = (IsObject(CreateObject("ShockwaveFlash.ShockwaveFlash." & dcmaxversion & "")))
If plugin = true Then Exit Do
dcmaxversion = dcmaxversion - 1
Loop While dcmaxversion >= dcminversion
redazione Domenica 13 Gennaio 2008 alle
di Romana Liuzzo
Dagli scranni del Parlamento o dalle poltrone dei talk-show esaltano la scuola pubblica, la celebrano come unica fonte del sapere democratico e chiedono di tagliare (e tagliano) i finanziamenti statali alla scuola privata. Poi, però dove mandano i loro figli? Nelle più prestigiose scuole a pagamento, con rette non certo accessibili a tutti. Sono i politici del centrosinistra e vip di area, girotondini e imprenditori radical chic, che non si fermano di fronte alle file per poter accedere in questi istituti a cinque stelle.Raccontano alcune madri del San Giuseppe De Merode, scuola privata, rigorosa, cattolica, che il ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, ha fatto di tutto per inserire ad anno iniziato una delle figlie nelle splendide aule con vista su piazza di Spagna. Raccontano pure che una delle signore in questione, la cui erede non era stata accolta per numero chiuso (30 al massimo), non abbia affatto gradito di sentirsi scavalcata. E pare sia successo il putiferio.Intanto, mentre l’ex sindaco di Roma insediava la giovane rampolla (il primogenito Giorgio ha studiato dai gesuiti), Antonio Tajani, la cui famiglia al San Giuseppe va da generazioni, dopo le scuole medie ha deciso di spostare il figlio per mandarlo in un liceo statale ai Parioli («Si trova benissimo» spiega l’europarlamentare di Forza Italia).Rutelli non è il solo: Nanni Moretti, l’ultimo leader dei girotondini, dopo aver invitato Massimo D’Alema e gli altri compagni a dire «qualcosa di sinistra», ha iscritto il proprio bimbo in un’esclusiva scuola anglo-americana, l’Ambritt, frequentata solo da ricchi rampolli dell’alta borghesia. Idem per Claudio Velardi, ex golden boy del governo D’Alema: il figlio ha frequentato la scuola americana.Marco Follini, neoresponsabile della comunicazione del Partito democratico, ha iscritto il proprio discendente, seguendo le procedure, nella scuola dei fratelli salesiani in pieno centro, a Roma. E al richiamo radical chic non ha saputo resistere nemmeno l’ex ds, ministro allo Sport, Giovanna Melandri. Per la sua progenie è stato ritenuto adeguato l’istituto San Giuseppe di via del Casaletto. Anche questo ambitissimo. Gestito da amorevoli suore.Istruzione a pagamento anche per Anna Finocchiaro, ex ministro per le Pari opportunità, uno dei 45 membri del comitato nazionale per il Partito democratico: le due figlie vanno in un istituto a Catania.Mettersi in fila, prego. L’attrazione della sinistra per la scuola privata non è roba di oggi: anche Piero Fassino ha studiato dai gesuiti. E chi avrebbe mai detto che un nonno di cognome Bertinotti andasse a prelevare i propri nipoti in uno degli istituti più chic di Roma, a gomito a gomito con la fondatrice del Manifesto, ex deputata e scrittrice di sinistra, Luciana Castellina?Politici ma anche giornalisti, tutti attirati come calamite dagli istituti a cinque stelle. Qualche esempio? Michele Santoro ha optato per il francese Chateaubriand. Il giornalista di Anno zero è in ottima compagnia. È francese e privata la scuola scelta dalla giornalista del Tg3, Bianca Berlinguer, per la bambina avuta dal sociologo Luigi Manconi. Lo stesso vale per molti altri fanciulli con genitori dalle spiccate tendenze a sinistra: da quelli dell’imprenditore Alfio Marchini a quelli dell’ex direttore della Stampa Marcello Sorgi, fino a quelli dell’ex senatore ulivista Vittorio Cecchi Gori. Noblesse oblige.
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vip di sinistra che uccidono la sinistra
venerdì 9 maggio 2008
IO SO' IO...
Di questi tempi nel BelPaese (al di là della destra al Governo, di centro c'è ben poco) sembra di vivere in una sorta di Stato Borbonico, con ogni tipo, vizio e privilegio del Regno delle Due Sicilie. Aggiungo; con la predispozione della Monarchia Assoluta del Vaticano ad essere sempre più tale. E i personaggi mi sembrano tutti da Stato Borbonico e Stato Pontificio- nun te chiedo niente, nun te do' niente- Insomma, il Paese, residuo livido di mancanza di ideali come si vede ogni giorno, appare di quelli dove c'è sempre un sole ombreggiato, mai vero, fresco, splendido. Qui, non si decide, amministrazioni nel pieno bizantinismo delle carte, disumanità prodotta su scala industriale, ideali di fratellanza e uguaglianza del tutto liquefatti. A me sembra sempre che tutto questo abbondi. E che in qusta abbondanza ci sia un'elevazione della mediocrità alle massime quote. I comportamenti ? Non saprei dire; è certo che (e questo è per tutti) che il MArchese del Grillo è sempre più vivo; ao', io so' io e voi non siete un cazzo !
buona dias
buona dias
PICCOLA Grande Italia
Stasera riunione preparatoria e ultimi ritocchi per la manifestazione di domenica mattina- piccola grande italia - di legambiente. Tutto ok. Mi sembra che il programma sia ben riuscito, per adesso sulla carta, e penso che ne verrà fuori una buona cosa anche domenica. Intanto si rivedono amici di legambiente, dopo qualche anno che avevo lasciato per altri impegni politici, e un clima sicuramente più disteso dei Mega-Partiti. Anche perchè da noi, nelle discussioni mi sembra proprio che non ci sia mai stato da farsi guerra per le poltrone. Semplicemente, non ci sono !
A chi interessa, puo' vedere e visionare il programma del nostro Comune all'indirizzo http://www.comune.poggio-a-caiano.po.it
buonanotte
A chi interessa, puo' vedere e visionare il programma del nostro Comune all'indirizzo http://www.comune.poggio-a-caiano.po.it
buonanotte
giovedì 8 maggio 2008
Fatto Governo.
egregi, hanno fatto il governo. che dire! sembra più una pizza che un'istituzione. Si salva Frattini, poi il resto sembra gente da cena in pizzeria. Normalissima. Forse troppo normale. C'è di tutto: sale, zucchero, olio, un po' di birra e tanta farina. Tanta farina nel sacco !! Milioni di euro.
Buona notte
Buona notte
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